Margherita Malerba — cortometraggi, documentari e progetti d'archivio
Se si dispone l'occhio di un animale vivo di contro a una candela accesa, se ne vedrà l'immagine con precisione sul fondo dell'occhio; se si stimola il globo oculare, l'immagine diviene confusa.
Se mentre si sta leggendo si pone fra gli occhi e il libro un velo a larghe maglie, e si continua a leggere, si vedrà il velo confuso; ma se si vuole fissare il velo si vedranno confusissimi i caratteri. Si può fissare alternativamente il velo e i caratteri; entrambi, mai.
Ecco: l'occhio rotola, si ferma, riceve; e nulla di ciò che riceve gli appartiene. Ogni punto dell'immagine corrisponde ad un punto dell'oggetto. Ma se l'oggetto si avvicina, ogni punto forma un circolo di diffusione, e l'immagine è indistinta. Negli stati di esaurimento, di inanizione, di debolezza, di convalescenza, l'occhio non accomoda a lungo.